Old but gold

La tenda Motta.

Pochi giorni fa sono andato presso un punto vendita della celebre catena MinchiaWorld e ho acquistato un paio di cuffie per ascoltare musica con l‘iPad per mio padre. Che poi le cuffie siano grandi 3 volte l’iPad è secondario, ma di per sè non è importante neanche la notizia sulle cuffie (quindi terziario?): mi serve solo per introdurvi alla raccolta punti legata agli acquisti.

Non sono una persona particolarmente fidelizzabile, non seguo moltissimo i trend, e vagocome si suol direa cazzo, tra marche, modelli e negozi: figuriamoci se mi sono mai impegnato ad andare sempre nello stesso posto per raccogliere punti per vincere improbabili regali.

Stavolta però era diverso: dall’alto dell’acquisto di due iPad2 in meno di un anno mi son detto “Zio bello, stavolta porto a casa qualcosa che non sia un topo morto, oppure un zainetto aggiungendo 50 euro ai diecimila punti che ho accumulato“.

Così tornato a casa sono andato sul loro splendido sito e mi sono informato su cosa potessi vincere.

Io non so chi decida i premi, e chi scelga le sponsorizzazioni per le raccolte punti: ma quando regali un poggia mestolo dovresti solo che vergognarti. E dicendo poggia mestolo non sto scherzando.
In realtà regalano anche le ciaspole, ma servono 1300 punti: io con due iPad, una macchinetta del caffè e parecchie altre vaccate ne ho 400 e qualcosa. Che tra l’altro non capisco neanche il rapporto soldi-punti. Ad ogni modo le ciaspole le ho viste in vendita per poco più di cento euro, se invece devo andare avanti a raccogliere punti da MediaWorld penso che per arrivare a 1300 e passa devo comprare Optimus Prime per raggiungere la cifra richiesta.

Tutto questo per arrivare a cosa: che io solo una volta ho raggiunto un premio di quelli fotonici. Di quelli che tutti sognano e nessuno vedono mai dal vivo. Di quelli che da bambino puoi bullarti nei confronti di interi asili.

Io da piccolo vinsi la tenda degli indiani della Motta, mangiando miriadi di Girelle.

La cosa interessante è che io non sono un amante dei dolci, e non lo sono mai stato. Inoltre tra le merendine io ricordo come mio grande amore il tegolino: se mi dite “Girella“, la risposta è “file not found“.

Oddio, la morale è sempre quella, fai merenda con girella, sia chiaro. Ma non ricordo assolutamente scorpacciate di questa merendina.

Me le ricorda invece con odio (a distanza di 26 anni) mia zia, che mi parla di aver dovuto mangiare decine di girelle per colpa mia. La soluzione è quindi presto data: scartando un buon 55% dalla frase di mia zia che esaspera le cose sempre un attimino, è plausibile che io, bambino stronzo, abbia schiavizzato il parentale nel mangiare girelle per arrivare al sogno della tenda degli indiani.

Per farvi capire quanto questa tenda fosse ambita, ho appena trovato un gruppo su facebook intitolato “Quelli che mangiavano le Girella sognando la tenda indiana della Motta“. Insomma così, tende per indiani VS poggia mestoli. Ah, una volta si che erano altri tempi: si stava meglio quando si stava peggio e, comunque, una rondine non fa primavera.

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8 Comments

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    Argaar
    22 Marzo 2012 at 15:46
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    Anonymous
    22 Marzo 2012 at 15:51
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    Style1
    22 Marzo 2012 at 16:00
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    tatti
    24 Marzo 2012 at 12:12
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    Style1
    25 Marzo 2012 at 19:13
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    Style1
    25 Marzo 2012 at 19:13
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    Anya78
    2 Aprile 2012 at 18:37
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    Style1
    3 Aprile 2012 at 21:16

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