Vita da Freelance

Tutto iniziò così.

Ieri ho pubblicato, anni dopo la sua stesura, “Meno Settantuno” post in cui parlo della fine della mia prima attività lavorativa, che ha fortemente sancito il mio futuro verso la professione di grafico freelance. Oggi vi pubblico il primo dei prequel, in modo da farvi inquadrare meglio la situazione che portò al mio “gran rifiuto”.

 

POST PREFAZIONE:

Tutto iniziò così.
Dal blog personale di Style1

30 giugno 2007 alle 10:40:00

STYLE1 E IL MAGICO MONDO DEL LAVORO # PTOO1
(cat. POETI METROPOLITANI)

Stailuan viene convoncato in ufficio dal direttore marketing per quello che scoprirà essere l’offerta di rinnovo del contratto.
Riporto i passaggi significativi del discorso tra il gemello di Pravettoni e Andrea.

“…perchè al momento lei ha un contratto a progetto e quindi sa che percepisce una paga un po’ pià alta ma noi vorremmo farle un contratto a tempo determinato dove riceverà una paga un poco più bassa e le daremo una mansione anche con delle responsabilità in più in quanto lei ora ne ha poche, è un elemento un po’ estraneo all’azienda..”

Andrea è impassibile, il volto statuario, dice di si e annuisce ma pensa: meno soldi, + responsabilità: figòn offerta da brividi.

…pensavamo di farle gestire solo in parte l’area internet per spostarla invece a fare i listini dell’ azienda

Andrea è immobile, impassibile, quasi bello da vedere ma dentro di se esplode in un drammatico ZIOBBESTIA!!!!

…e poi vede, io le do un consiglio, sono 40 anni che lavoro lei sa, e io vedo che qui c’è tanta gente con una brutta mentalità. (ora arriva il bello) Io vedo che c’è gente che alle 5 prende e va via (scusa…). Lei deve capire che questa è un’azienda imprenditoriale, questa gente invece vuole andare in bicicletta andare a correre e dice “a me gli straordinari non interessano” (lecito no? no…) Beh ma io le dico, questa gente deve capire che se vuole finire alle 5 può sempre andare a lavorare in posta no? (beh si perchè potendo non ci andrebbe nessuno) E poi dicono che non hanno tempo, il tempo si trova, ci si organizza, si lavora fino alle 6, alle 7, alle 8, il sabato se serve (Andrea crede di essere in un film. Trasmigrazione dell’anima, comincia a vedere la scena dall’alto invece che in soggettiva).
(E ora il gran finale) Perchè lei vede, non è obbligatorio lavorare, uno può benissimo dire, io non lavoro: FACCIO IL BARBONE (embè si, o 12 ore al giorno o barbone)”

Andrea annuisce, dà ragione ma in se ha tanta, tanta paura.
“Le darò una risposta al più presto, intanto grazie”

In foto: CarCarlo Pravettoni

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7 Comments

  • Reply
    Nicola
    1 Giugno 2012 at 10:19

    Mi rendo conto che il club dei “precari messi a 90°” è sempre stato il più affollato di tutti.
    Chissà se quello del freelance è anche la mia strada… ma per il resto, di discorsi del genere ne ho fatti anche TROPPI! :'(

    Complimenti Stailuan… sei sempre The best! 😉

    • Reply
      stailuan
      1 Giugno 2012 at 10:26

      io continuo a non capire come sia possibile che da neonati tutti praticamente uguali, emergano poi nella vita personalità così meschine e “cattive” nel senso profondo del termine verso i propri simili che poi in realtà non considerano neanche tali.

  • Reply
    Spazillimiti (@spazillimiti)
    3 Giugno 2012 at 10:39

    Grande Stailuan! credo sia importante condividere questo genere di racconti… purtroppo siamo abituati (io in primis) a prender su tutto quello che ci viene detto e/o offerto pensando che sia l’unica opzione possibile.. Spero di trovare anche io il coraggio, e la possibilità, di seguire la mia strada!
    Di sicuro, in vista di un colloquio del genere a breve (a meno che non cambino idea..), saprò valutare meglio l’eventuale offerta!!!

  • Reply
    G
    2 Luglio 2012 at 16:31

    Glom… La situazione di Paperino che lucida monete gratis non è poi così male, a ben pensarci…
    La mia teoria è che Steve Jobs (e le leggende che lo vedono come un leader eccellente nonostante i modi opinabili) ci abbia rovinati. Molti imprenditori (che poi gestiscono aziende paragonabili al massimo ad un bar) sono convinti che se iniziano ad assillare il prossimo con richieste fuori da ogni logica sono “visionari”. Se chiedono un lavoro all’ ultimo minuto è perché loro lavorano in una realtà dinamica, e tu ti devi adattare; se ti obbligano a fare lavori alienanti è perché devi fare la gavetta. Quando si contraddicono e infilano un’assurdità dopo l’altra è perché sono creativi. Se non ti danno un brief decente e poi vogliono che rifai lo stesso lavoro dieci volte è perché amano l’eccellenza e la perfezione. Se non ti fanno formazione è perché vogliono gente curiosa e dinamica che sia interessata al settore.

  • Reply
    Il Barba MAKKINNOT | Pensieri & Caffelatte
    19 Settembre 2012 at 08:14

    […] già vi ho parlato nei precedenti post: “Meno Settantuno“, “Tutto iniziò così” e “Meno 42” non si era trovato un accordo sul mio rinnovo contrattuale. Non che […]

  • Reply
    Il colloquio interminabile. | Pensieri & Caffelatte
    18 Dicembre 2012 at 15:30

    […] azienda leader del settore del mobile, ubicata a Manzano, e ho parlato delle splendide performance del suo direttore Marketing nei miei confronti. Dal primo febbraio 2008 mi ritrovai senza lavoro e festeggiai andando a Milano […]

  • Reply
    5 anni | Pensieri & Caffelatte
    31 Gennaio 2013 at 14:27

    […] listini” e del “voglio fare il grafico” la cosa invece non funzionava e così, dopo un rapido e memorabile colloquio si decise per la separazione più o meno consensuale delle nostre […]

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